Spector by Fiona O'LearyAnche se è ancora un prototipo, si chiama Spector e riconosce al volo colori e caratteri tipografici.
Potremmo dunque definirlo una specie di “Shazam”, che invece di brani musicali e autori, identifica con certezza se si tratta di Verdana 12 o Arial 11 Bold e in quale sfumatura di grigio ci troviamo.

A vista sembra un cronometro da cucina, di quelli che usi per fare le uova alla coque, ma in realtà è un concentrato di tecnologia.

Ruotando la parte superiore e posizionandosi sulla funzione “Font” o “Color” e poi appoggiando lo strumento sulla superficie da analizzare, questo piccolo scanner portatile utilizza infatti un algoritmo che traduce l’immagine in informazioni e, tramite bluetooth, invia al PC i risultati ottenuti dal confronto con un database identificativo.

Carattere, dimensione, interlinea, spaziatura nonché valori RGB e CYMK senza più dubbi… una vera manna per i grafici, i creativi, i controllori di bozze e… i falsari!

Scherzi a parte, l’idea, davvero interessante, è di Fiona O’Leary, neolaureata in design al Royal Colleg of Art di Londra e si inserisce nella scia di quel Cube, realizzato un paio di anni fa da tre studenti di una startup australiana, che identificava i codici colori su qualsiasi superficie, anche una foglia di eucalipto. L’invenzione di Fiona aggiunge l’importante funzione dell’identificazione dei font di scrittura, molto utile in diversi settori del marketing e della creatività pubblicitaria.

Per usare un termine molto diffuso qui in Anicecommunication, un oggetto destinato a diventare un “mai più senza”.

Patrizia Tontini

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Spector by Fiona O'Leary