{"id":19890,"date":"2022-09-19T10:10:32","date_gmt":"2022-09-19T08:10:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anicecommunication.com\/it\/?p=19890"},"modified":"2022-09-19T16:35:21","modified_gmt":"2022-09-19T14:35:21","slug":"mieloma-multiplo-arruolato-il-primo-paziente-dello-studio-isabel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anicecommunication.com\/it\/mieloma-multiplo-arruolato-il-primo-paziente-dello-studio-isabel\/","title":{"rendered":"Mieloma Multiplo: arruolato il primo paziente dello Studio Isabel promosso da EMN Research Italy"},"content":{"rendered":"
EMN Research Italy \u00e8 il promotore dello Studio Isabel, un progetto tutto italiano che ad agosto ha arruolato il primo paziente nel centro di IRCC del S. Raffaele di Milano. A pieno regime saranno 14 gli istituti coinvolti e 50 i pazienti che si sottoporranno alla sperimentazione.<\/strong><\/p>\n EMN Research Italy, prima impresa sociale in Italia nel campo della ricerca clinica sul mieloma multiplo con sede presso il Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Biotecnologie Molecolari di Torino, promuove il nuovo studio clinico Isabel, un progetto tutto italiano coordinato dal dottor Vittorio Montefusco, ematologo presso l\u2019Ospedale S. Carlo Borromeo di Milano, gi\u00e0 coinvolto in numerosi studi clinici sul Mieloma Multiplo e coautore di diversi lavori scientifici in questo campo.<\/p>\n Nel mese di agosto lo Studio Isabel, che deve il suo nome al farmaco Isatuximab, qui per la prima volta utilizzato in combinazione con il desametasone in pazienti con mieloma recidivante, ha arruolato nella sperimentazione il paziente 1 presso il Centro IRCCS del San Raffaele di Milano con la dottoressa Magda Marcatti come referente. Dopo le approvazioni dell’AIFA e del centro coordinatore italiano, lo Studio Isabel \u00e8 passato all\u2019attivazione nei diversi centri partecipanti che per questo studio saranno 14* in tutta Italia per un totale, a pieno regime, di 50 pazienti coinvolti nei prossimi 18 mesi.<\/p>\n Lo studio ha l\u2019obiettivo di valutare l’efficacia e la sicurezza della combinazione dei farmaci isatuximab-desametasone, prima e dopo il trapianto di cellule staminali, nei pazienti con mieloma multiplo recidivato. L\u2019ammissione allo studio richiede un\u2019analisi attenta e approfondita della storia clinica e farmacologica dei singoli soggetti coinvolti e tutti i risultati saranno gestiti dal Clinical Trial Office di Torino, che centralizzer\u00e0 le operazioni di data management.<\/p>\n Nello specifico, per essere inclusi nella sperimentazione, i pazienti non devono aver ricevuto nella linea precedente di terapia un anti-CD38 (come il daratumumab o l\u2019isatuximab stesso, ad esempio) e, dopo la recidiva, devono aver iniziato una nuova terapia di induzione con anti-CD38 (come la combinazione carfilzomib-lenalidomide-desametasone o carfilzomib-desametasone) raggiungendo almeno una risposta parziale al trattamento.<\/p>\n \u201cLa lotta al Mieloma Multiplo, un tumore del sangue che colpisce in particolare la popolazione anziana, pu\u00f2 contare su una rete di eccellenze a livello europeo (l\u2019EMN – European Myeloma Network) che collabora a stretto contatto da molti anni<\/em> \u2013 sottolinea il Professor Mario Boccadoro, Presidente di EMN Research Italy \u2013 ottenendo risultati di grande rilievo in pazienti spesso fragili e con comorbilit\u00e0 importanti. Il ruolo dell\u2019Italia in questa comunit\u00e0 scientifica internazionale \u00e8 di primo piano non solo grazie a studi come Isabel e ad altri attualmente in corso, ma anche e soprattutto per l\u2019attivit\u00e0 efficiente e ottimale di raccolta ed elaborazione dati del nostro Data Center di Torino, un vero fiore all\u2019occhiello per la Ricerca in questo campo. Essere promotori dello Studio Isabel sottolinea ancora una volta il nostro impegno nel sostenere il progresso nella ricerca clinica e nell\u2019offrire terapie sempre pi\u00f9 efficaci e sicure ai pazienti\u201d.<\/em><\/p>\n \u2013 FINE \u2013<\/p>\n * I 14 centri italiani coinvolti nello Studio Isabel sono: A.O.U. Ospedali Riuniti Umberto I – G.M. Lancisi – G. Salesi di Ancona<\/strong>; A.O. U. Policlinico di Bari<\/strong> \u2013 Ospedale Giovanni XXIII, A.O.U. – Policlinico S. Orsola Malpighi di Bologna<\/strong>; Ospedale di Bolzano<\/strong> \u2013 Azienda Sanitaria dell\u2019Alto Adige, A.O.U. Policlinico San Martino di Genova<\/strong>; Centro I.R.C.C.S. \u2013 Ospedale San Raffaele di Milano<\/strong>, A.O.U. Federico II di Napoli<\/strong>; A.O. di Padova<\/strong>; A.O. di Perugia \u2013 Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia<\/strong>, Policlinico Umberto I – Universit\u00e0 “Sapienza” di Roma<\/strong>; A.O. Santa Maria di Terni<\/strong>; A.O.U. Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino<\/strong>, A.O.U. Ospedali Riuniti di Trieste<\/strong> e Ospedale S. Maria della Misericordia di Udine<\/strong>.<\/em><\/p>\n
<\/a><\/p>\n