{"id":24122,"date":"2026-08-24T16:27:34","date_gmt":"2026-08-24T14:27:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anicecommunication.com\/it\/?p=24122"},"modified":"2026-08-24T17:20:03","modified_gmt":"2026-08-24T15:20:03","slug":"un-nuovo-studio-di-castrol-svela-il-brivido-della-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anicecommunication.com\/it\/un-nuovo-studio-di-castrol-svela-il-brivido-della-guida\/","title":{"rendered":"Un nuovo studio di Castrol svela la scienza che si cela dietro il \u201cbrivido della guida\u201d"},"content":{"rendered":"
Castrol ha pubblicato i risultati di un nuovo studio indipendente volto a comprendere la scienza alla base del \u201cbrivido della guida\u201d (thrill of driving). La ricerca analizza il complesso insieme di fattori neurofisiologici che possono influenzare l\u2019intensa emozione provata dai conducenti al volante, il ruolo della velocit\u00e0 e il \u201cpunto ottimale\u201d in cui l’individuo raggiunge uno stato di piena concentrazione e quel brivido tocca il suo apice<\/p>\n
I partecipanti allo studio hanno indossato dispositivi per il monitoraggio dell\u2019attivit\u00e0 cerebrale, oculare, cardiaca e cutanea in cinque diversi test, durante i quali erano alla guida oppure passeggeri. Tutte le prove si sono svolte in un circuito dedicato nel Regno Unito. La raccolta e l’analisi dell\u2019ampia mole di dati neurofisiologici \u00e8 stata affidata a Brainbox, azienda britannica specializzata in neuroscienze che fornisce tecnologie avanzate per la ricerca cerebrale, formazione e supporto scientifico alle organizzazioni impegnate in attivit\u00e0 di ricerca e sperimentazioni cliniche.<\/p>\n
\u201cIl piacere del brivido alla guida nasce dal coinvolgimento sotto controllo, non dalla velocit\u00e0\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n Lo studio Castrol EDGE \u201cThrill of Driving\u201d suggerisce che il brivido della guida nasce dalla convergenza di tre fattori chiave che si manifestano quando ci si trova in uno stato di elevata attivazione: viscerale<\/em> (intensa situazione di stimolazione mentale e fisica), intellettuale<\/em> (livello di coinvolgimento della mente nel compito specifico) ed emotivo<\/em> (equilibrio tra eccitazione e paura).<\/p>\n Se uno di questi tre fattori supera il livello che il singolo conducente percepisce come gestibile (e questo livello pu\u00f2 variare sensibilmente da una persona all\u2019altra), sar\u00e0 possibile sentirsi sopraffatti dai diversi stimoli esterni e l\u2019esperienza pu\u00f2 trasformarsi da brivido a timore. Dal punto di vista neurofisiologico, i principali indicatori di stress, come la frequenza cardiaca e i movimenti oculari, assumono in questo caso un andamento meno regolare e meno controllato. Lo studio evidenzia che, pi\u00f9 di ogni altro fattore, \u00e8 la sensazione di immersione controllata<\/em> a risultare essenziale per generare il brivido della guida. In particolare, sebbene la velocit\u00e0 sia uno dei fattori che contribuiscono ad intensificare questa sensazione, non \u00e8 certamente il principale elemento determinante. I criteri del brivido, infatti, sono stati soddisfatti in modo costante dai soggetti dello studio durante la sessione di kart su un circuito stretto e tecnico, dove le velocit\u00e0 erano modeste, ma le soglie essenziali \u2013 viscerale, intellettuale ed emotiva \u2013 necessarie per generare l\u2019intensa emozione della guida erano tutte presenti.<\/p>\n La ricerca Castrol EDGE \u201cThrill of Driving\u201d suggerisce inoltre che il brivido sia associato alla sensazione, da parte dei partecipanti, di un elevato livello di concentrazione e controllo, all\u2019interno di un ambiente gestito e su un circuito chiuso. \u00c8 in questo momento che i conducenti possono entrare in uno stato neurofisiologico di immersione mentale.<\/p>\n \u201cNon \u00e8 un singolo parametro a definire l’eccitazione; \u00e8 piuttosto la combinazione di pi\u00f9 fattori, che raggiungono livelli elevati e convergono: l’individuo sperimenta uno stato di aumentata attivazione neurofisiologica, percepisce di avere il pieno controllo del veicolo ed \u00e8 immerso nell’esperienza, sia a livello cognitivo sia emotivo\u201d, commenta Dan Phillips, Co-founder & Director di Brainbox Ltd. \u201cIl brivido non riguarda la velocit\u00e0, ma la concentrazione. I dati mostrano che il vero coinvolgimento si manifesta nel momento in cui il conducente raggiunge la massima attenzione, un\u2019esperienza che si riflette nell\u2019attivit\u00e0 del cervello, del cuore e degli occhi\u201d.<\/p>\n Perch\u00e9 Castrol ha commissionato lo studio<\/em><\/strong><\/p>\n Castrol ha commissionato la ricerca nell’ambito del proprio approccio di progettazione guidata dai dati (‘data engineered’), evidenziando come Castrol EDGE, proprio grazie a questa filosofia, garantisca prestazioni ai massimi livelli*.<\/p>\n Vincent Panel, Head of Product & Communications for Europe di Castrol, aggiunge: \u201cSiamo appassionati di motorsport e guida, e abbiamo richiesto questo studio per sviluppare insight unici su ci\u00f2 che prova il conducente al volante: il brivido, il controllo, la connessione.<\/p>\n \u201cUn aspetto cruciale che abbiamo identificato \u00e8 che non serve una supercar per vivere l\u2019emozione della guida: \u00e8 possibile provare quasi la stessa sensazione di controllo immersivo anche senza raggiungere velocit\u00e0 elevate, per esempio su una pista di karting locale o percorrendo una delle proprie strade preferite. Questo studio analizza come quel senso di brivido possa essere vissuto da ogni conducente\u201d.<\/p>\n Grazie alla collaborazione con Case automobilistiche e team di motorsport nel corso di molti decenni, Castrol ha accumulato un patrimonio di dati e conoscenze tecniche estremamente ampio, che utilizza per orientare lo sviluppo di Castrol EDGE, il suo olio motore di punta dedicato alle alte prestazioni.<\/p>\n Nota<\/strong>: le attivit\u00e0 descritte nello studio sono state condotte su circuiti chiusi e presso strutture dedicate, sotto la supervisione di professionisti. I risultati non devono essere interpretati come un incoraggiamento alla guida ad alta velocit\u00e0, alla guida competitiva o alla guida sportiva su strade pubbliche.<\/em><\/p>\n Lo studio di Castrol \u2018Thrill of Driving\u2019 nel dettaglio<\/strong><\/p>\n L’analisi condotta da Brainbox per lo studio Castrol EDGE \u2018Thrill of Driving\u2019 \u00e8 stata multimodale e ha previsto il rilevamento e il confronto incrociato di diversi indicatori neurofisiologici relativi alla risposta viscerale, intellettuale ed emotiva. Tra questi:<\/p>\n Ai partecipanti del test \u00e8 stato chiesto di guidare o di essere passeggeri in diversi scenari controllati, ciascuno selezionato per misurare le risposte a differenti livelli di velocit\u00e0 e a stimoli esterni variabili, nonch\u00e9 diversi gradi di impegno fisico e mentale. Tutte le prove sono state condotte in condizioni rigorosamente controllate, lontano dalle strade pubbliche, presso la struttura Palmer Sport nel Bedfordshire, in Inghilterra, con il supporto di istruttori professionisti che hanno fornito ai partecipanti indicazioni per guidare i veicoli in modo sicuro e con la massima padronanza.<\/p>\n I test comprendevano:<\/p>\n \u00a0<\/em><\/strong>Il brivido raggiunge il suo apice quando i conducenti entrano in uno stato di massima concentrazione<\/em><\/strong><\/p>\n La prova che ha fatto registrare il livello di brivido pi\u00f9 elevato \u00e8 stata quella in cui i partecipanti hanno guidato una McLaren Artura GT4 da competizione. Difatti, ha evidenziato il livello pi\u00f9 elevato di attivazione cerebrale e fisiologica dell\u2019organismo, associato ai segnali pi\u00f9 marcati di immersione cognitiva e controllo fisico. I soggetti hanno inoltre mostrato in questa fase i tratti distintivi di uno stato di piena concentrazione mentale, in cui operavano al limite delle proprie capacit\u00e0. L\u2019attivit\u00e0 cerebrale associata alla massima concentrazione ha raggiunto il suo picco massimo mentre aumentava il livello di attenzione e coinvolgimento dell\u2019organismo e i movimenti oculari evidenziavano un\u2019intensa concentrazione. I piloti dell’Artura hanno mantenuto lo sguardo fisso sulla traiettoria ideale pi\u00f9 a lungo affrontando le curve, con una media di 70 fissazioni al minuto sul punto di corda (l’apice della curva). Hanno inoltre battuto le palpebre molto raramente \u2013 appena 2,5 volte al minuto, contro le 15-20 volte tipiche di uno stato di riposo. Questi dati indicano una condizione di controllo totale e piena immersione nell’esperienza di guida.<\/p>\n Durante un\u2019esperienza di \u201cthrill\u201d piacevole, la parte anteriore del cervello, responsabile dell’attenzione e del processo decisionale, mostra una maggiore presenza di onde cerebrali \u201ctheta\u201d, indicative di una concentrazione profonda, mantenendo al contempo una sana attivit\u00e0 delle onde \u201calpha\u201d, associate a uno stato di calma vigile. Questo schema positivo \u00e8 emerso soprattutto nelle sessioni di test con la McLaren Artura GT4 e i kart monoposto, con livelli elevati di onde theta della linea mediana frontale (4\u20138 Hz) e livelli moderati di onde alpha (8\u201312 Hz) nei test EEG.<\/p>\n Il brivido non capita per caso: \u00e8 il controllo a distinguerlo dalla paura<\/em><\/strong><\/p>\n L’eccitazione e la paura possono manifestarsi in modo simile a livello fisico, ma lo studio Castrol EDGE \u201cThrill of Driving\u201d mostra come il cervello reagisca in modo molto diverso.<\/p>\n Lo stato di paura \u00e8 emerso in modo pi\u00f9 evidente durante il test JPLM in cui i partecipanti erano passeggeri, dove lo studio ha rilevato una maggiore presenza di onde cerebrali beta rapide, associate a stress e ansia, mentre diminuivano l’attivit\u00e0 delle onde theta legate alla concentrazione e quella delle onde alpha associate a uno stato di calma. Il quadro indica un cervello che sta andando verso un sovraccarico cognitivo, anzich\u00e9 essere pienamente coinvolto nell\u2019esperienza: un\u2019elevata attivit\u00e0 beta, insieme a un marcato calo delle onde alpha e theta, rappresenta infatti uno dei segnali caratteristici di questo stato.<\/p>\n Il brivido, invece, si manifesta attraverso uno sguardo fluido e orientato all\u2019anticipazione. Quando subentra la paura, gli strumenti di eye-tracking hanno rilevato movimenti oculari pi\u00f9 irregolari e reattivi.<\/p>\n Un esempio particolarmente significativo emerge dal confronto tra le due condizioni. Quando i partecipanti erano al volante della McLaren Artura GT4, sbattevano le palpebre in media 2,5 volte al minuto e compivano circa 70 fissazioni visive al minuto. Quando, invece, erano trasportati da un pilota professionista, il numero di ammiccamenti saliva a 40 al minuto, mentre durante le curve venivano registrate ben 190 fissazioni oculari distinte.<\/p>\n Una frequenza cardiaca elevata non \u00e8 sempre sinonimo di emozione alla guida<\/em><\/strong><\/p>\n La frequenza cardiaca media \u00e8 variata in modo significativo tra i diversi test di guida, raggiungendo il picco, con un aumento di 43,8 battiti al minuto, durante la guida della McLaren, rispetto a un aumento di soli 16 battiti al minuto durante la sessione di guida offroad. Tuttavia, il brivido non dipende semplicemente dall\u2019aumento della frequenza cardiaca: questo fenomeno si osserva anche nella paura. Al contrario, il brivido alla guida si manifesta attraverso una variabilit\u00e0 della frequenza cardiaca (HRV) bassa ma dinamica, mentre la paura spinge l\u2019HRV a livelli molto ridotti.<\/p>\n Lo studio sottolinea come intensit\u00e0 e piacere non siano la stessa cosa: i dati cerebrali raccolti hanno permesso di distinguere l’intensit\u00e0 (l’attivazione neurofisiologica) dalla direzione emotiva (una risposta positiva o negativa alla situazione).<\/p>\n La velocit\u00e0 non \u00e8 un fattore determinante per provare il brivido della guida<\/em><\/strong><\/p>\n Lo studio Castrol ha inoltre sottolineato l’importanza della concentrazione e del controllo, pi\u00f9 che della velocit\u00e0 assoluta, nel generare il brivido della guida.<\/p>\n Tra tutti gli scenari di guida testati, il coinvolgimento dei partecipanti ha raggiunto il suo picco quando guidavano personalmente l’auto da corsa McLaren in pista. Tuttavia, quando venivano trasportati a velocit\u00e0 simili a bordo dell’auto da corsa JPLM in pista, il livello di brivido registrato \u00e8 risultato il pi\u00f9 basso tra tutti i test, addirittura inferiore sia alla sessione di kart \u2013 completata a velocit\u00e0 relativamente contenuta \u2013 sia alla sessione di guida offroad, dove la velocit\u00e0 media era di appena 8 km\/h. Sebbene la corsa da passeggero ad alta velocit\u00e0 abbia mostrato indicatori neurofisiologici elevati, i dati raccolti riflettevano ansia, non brivido.<\/p>\n -Fine-<\/p>\n Note per i redattori<\/u><\/strong><\/p>\n *Nell’intero portafoglio di oli motore Castrol, solo Castrol EDGE dimostra prestazioni estreme superando i limiti delle specifiche di settore e ottenendo molteplici specifiche OEM che definiscono la formulazione, oppure attraverso la co\u2011ingegnerizzazione della formulazione con un OEM, su 7 fattori critici: potenza, durata, prestazioni alle alte temperature, pressione, usura, pulizia ed efficienza nei consumi (>80% dei prodotti Castrol EDGE in base al volume delle vendite del portafoglio globale 2024).<\/em><\/p>\n 24 agosto 2026<\/p>\n Scarica testi e immagini ad alta risoluzione>><\/a><\/p>\n
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